TABELLE MILLESIMALI
In tutti i condomini, le singole unità immobiliari si avvalgono di parti e servizi comuni che necessariamente devono essere amministrate in modo unitario, tra cui:
il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e lastrici solari, i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune i portoni d’ingresso, i portici, i cortili e tutte le parti dell’edificio necessario all’uso comune;
i locali per la portineria, per il riscaldamento centralizzato, per la lavanderia, e per altri simili servizi comuni;
le opere, le installazioni, i manufatti di qualsiasi genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, ecc., gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.
Nelle disposizioni per l’attuazione del codice civile (art. 68) si stabilisce che, le quote di partecipazione di ogni proprietà esclusiva, devono essere espresse in millesimi in apposita tabella allegata al regolamento di condominio. Le Tabelle Millesimali rappresentano il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare espresso in millesimi e sono utilizzate:
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come criterio di ripartizione delle spese condominiali, suddivise in relazione ai rispettivi millesimi di proprietà;
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per il funzionamento dell’Assemblea condominiale.
Vengono allegate al regolamento condominiale e sono obbligatorie quando il numero dei Condomini è superiore a 10.
Quali sono le Tabelle Millesimali
L’art. 1123 del codice civile introduce il concetto di ripartizione delle spese, distinguendo se si tratti di spese per la conservazione delle parti comuni dell’edificio, per parti comuni suscettibili di utilizzazione separata e quelle relative a beni che possono essere utilizzati separatamente.
Sono, dunque, necessarie non una unica Tabella Millesimale, ma diverse a seconda della conformazione e delle esigenze del complesso condominiale che avremo dinanzi.
Tra le Tabelle millesimali necessarie ad ogni condominio è possibile distinguere le seguenti:
Tabella A
Rappresenta i millesimi di proprietà, ossia il rapporto tra il valore delle singole unità rispetto a quello dell’intero edificio, espresso in millesimi.
È utilizzata:
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per la ripartizione delle spese necessarie al godimento delle parti comuni;
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per il calcolo delle maggioranze richieste dalla legge per la validità delle Assemblee;
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per l’approvazione delle delibere.
È la tabella fondamentale del condominio, da cui deriveranno le altre.
Tabella B
Rappresenta i millesimi in base ai quali ripartire le spese di manutenzione e ricostruzione delle scale, ai sensi dell’art. 1124 del codice civile.
Tabella C
Rappresenta i millesimi in base ai quali ripartire le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’ascensore.
Tabella D
Relativa alla ripartizione spese di portierato.
Tabella E
Relativa alla ripartizione spese per la pulizia e illuminazione androne.
Tabella F
Relativa alla ripartizione delle spese del tetto e lastrici solari.
Tabella G
Relativa alla ripartizione delle spese per impianti fognanti.
Chi può redigere le tabelle millesimali
La normativa non prevede alcuna competenza specifica o qualifica per la redazione delle tabelle millesimali quindi, in linea di massima, potrebbero essere calcolate da chiunque. Considerata l'importanza della materia e i risvolti pratici (ma soprattutto economici) è sempre buona pratica affidarsi a professionisti tecnici esperti.
Il mio studio svolge regolarmente da diversi anni incarichi riguardanti la redazione di nuove Tabelle Millesimali, con ottimi riscontri sulla loro realizzazione e rappresentazione.
Geom. SINOSA Fabrizio
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Geom. SINOSA Fabrizio